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Stai aspettando il 2026 per cambiare i serramenti? Forse non è una buona idea.
Sì, è vero: nella Legge di Bilancio si parla della proroga dei bonus al 50% (Ecobonus e Bonus Casa) per i serramenti. Sembra una buona notizia, ma abbiamo la memoria corta. Ricordate cosa è successo a fine 2023? Il Bonus 75% Barriere Architettoniche, che includeva anche i serramenti e che tutti davano per prorogato nel 2024, fu cancellato il 29 dicembre 2023. Sì, hai letto bene: a DUE giorni dalla fine dell’anno. Questo ha lasciato con un pugno di mosche tutti quelli che avevano aspettato fino all’ultimo, convinti della proroga. Ora, se sei tra quelli che pensano: “Ma sì, aspetto l’anno prossimo, tanto il 50% è sicuro”… mi dispiace deluderti, ma la storia insegna che stai rischiando. Finché non è tutto firmato, sigillato e pubblicato, le “proroghe” possono cambiare da un giorno all’altro. “Ok, ma io aspetto il CONTO TERMICO 3.0!” Ho una brutta notizia anche per te. Se stai aspettando il fantomatico Conto Termico 3.0 per sostituire i serramenti della tua abitazione privata, stai aspettando inutilmente. Le bozze attuali sono chiare: il Conto Termico 3.0 NON si applicherà agli edifici ad uso abitativo residenziale per questo tipo di intervento. È pensato per altre categorie. LA CONCLUSIONE? Se stai tralasciando il cambio dei tuoi serramenti perché sei convinto di una di queste due cose (la “proroga sicura” del 50% o l’arrivo del Conto Termico 3.0 per le case), sappi che stai aspettando inutilmente. Rischi solo di perdere l’opportunità ancora certa di quest’anno. Se non vuoi rischiare, scrivici: https://doorcasa.it/contatti/ e scopri le fantastiche opportunità anche sulle modalità di pagamento vantaggiose presenti oggi;
110% Promosso o Bocciato?
Pubblicata da Bankitalia un’analisi costi-benefici degli investimenti green del PNRR: il Superbonus 110% non è funzionale, a differenza di altre misure Il Superbonus 110% non è una misura efficiente da un punto di vista economico, se messa in relazione all’obiettivo della riduzione delle emissioni previsto dalla UE per il 2030. A precisarlo è lo studio di Bankitalia “Costs and benefits of the green transition envisaged in the Italian NRRP. An evaluation using the Social Cost of Carbon”, nel quale si calcola la riduzione dei costi sociali delle emissioni di carbonio(Social Cost of Carbon – SCC) che ogni tipologia di intervento green legato ai fondi PNRR è in grado di produrre e con quali tempistiche, confrontati con il costo sostenuto per l’investimento In particolare, viene stimato l’anno di pareggio dopo il quale il valore dei benefici ambientali supererà quello dei costi sostenuti per ottenerli. Sostenibilità economica degli investimenti green nel PNRR: lo studio di Bankitalia Dai risultati emerge che alcune di queste misure, tra cui proprio il Superbonus 110% non hanno un valore netto positivo, almeno sul breve termine, a differenza invece degli investimenti nelle energie rinnovabili, che invece hanno un ottimo vantaggio già a corto raggio. Partendo dal dato generale che ben 71,7 miliardi del PNRR sono destinati a misure ambientali (37,5% del totale del Recovery Plan), il Superbonus 110% ha un costo di 13,95 miliardi di euro e potrebbe portare alla riduzione di 0,667 milioni di tonnellate di CO2 l’anno, a partire dal 2027. Lo studio specifica che, oltre alla riduzione delle emissioni di gas serra, il Superbonus mira anche a stimolare l’attività economica nel settore delle costruzioni, che ha avuto un rendimento scarso negli ultimi anni e probabilmente ha ampi moltiplicatori fiscali. Secondo le linee guida dell’UE, Il 100% del costo del superbonus può essere considerato legato al clima, quindi contribuisce pienamente l’obiettivo che impone almeno il 37% del piano totale da destinare alla transizione verde. Necessario ridurre la percentuale di detrazione Ma la percentuale di detrazione è troppo elevata per essere una misura economicamente sostenibile: per come è attualmente impostata, il Superbonus riuscirebbe a ripagarsi addirittura dal 2100 in poi. Soltanto se le banche abbassassero il tasso di prestito al 2%, allora la misura si ripagherebbe nel 2067. L’altra alternativa percorribile è la diminuzione della percentuale di detrazione. Spiegano gli autori dello studio che con la detrazione al 40% l’impatto ambientale sarebbe inferiore, ma ne gioverebbe l’analisi costi-benefici: “Supponiamo ad esempio che una detrazione del 40 per cento sia sufficiente a innescare la stessa quantità di ristrutturazioni tra i proprietari di case, e quindi ottenere lo stesso grado di risparmi energetici e riduzioni delle emissioni attualmente riportati nel Piano. In questo caso, per un costo totale di circa 5 miliardi di euro, i nostri calcoli indicherebbero una valutazione molto più ottimistica perché il restante 60 per cento del costo sarebbe a carico dei proprietari”. Oltretutto, ci sarebbero più fondi a disposizione per altre misure, maggiormente efficienti. Bocciata anche la misura dell’efficientamento degli edifici pubblici, per cui è previsto un investimento di 1,21 miliardi a valere sulle risorse del PNRR: questo investimento dovrebbe ridurre le emissioni di 0,0108 milioni di tonnellate di CO2 a partire dal 2026, ma sembra essere molto inefficiente in termini ambientali anche adottando il SCC più alto, e anche in questo caso l’investimento non verrà ripagato prima del 2100. Fonte: www.lavoripubblici.it
A cosa fare attenzione prima di cambiare i vecchi serramenti
Un dato molto importante a cui prestare attenzione prima di sostituire i vecchi serramenti è sicuramente la scelta delle vetrate, direi che questa è la scelta in assoluto più importante, basti pensare che in media il vetro compone l’80% del serramento ed a volte anche di più con i nuovi profili super ridotti; Inoltre, in base all ubicazione della casa, buona norma, sarebbe di optare per tipologie di vetro differenti; Se ad esempio abbiamo una zona che si affaccia su una strada trafficata e rumorosa probabilmente si dovrà risolvere il problema dei rumori e quindi adotteremo un vetro ad alte prestazioni acustiche; Se abbiamo i lati della casa a est-ovest-sud, quindi zone molto esposte all’irraggiamento solare, dovremmo adottare dei vetri a controllo solare, oppure adottare delle schermature solari che siano in grado di far passare la luce, ma nello stesso tempo ombreggiare, in modo che quella zona della casa non si surriscaldi, facendoti accendere il clima a palla per tutto il giorno e anche tutta la notte; TUTTA LA NOTTE??? Esattamente anche per tutta la notte, infatti durante il giorno il sole surriscalderà talmente tanto i muri, i pavimenti, e i vari materiali all’interno della casa che durante la notte questi materiali diventeranno dei veri e propri caloriferi, rilasciando tutta l’energia accumulata durante il giorno; Se abbiamo invece delle finestre che sono disposte nelle zone Nord, allora in quella zona c’è il problema opposto, avrai bisogno di un forte isolamento termico e di più luce possibile perchè è la zona dove il sole non c’è mai ed inoltre ci sarà anche poca luce. Un altro dato importante da tenere in considerazione è la trasmittanza luminosa della vetrata, i vetri moderni per legge devono rispettare una trasmittanza termica minima, quindi tutti i vetri moderni hanno un trattamento detto “basso emissivo” che permette di aumentare l’isolamento della lastra, ma rispetto ai vetri di 20 anni fà, fanno passare meno luce; Ultimo ma non meno importante c’è l’aspetto della sicurezza, chiaro che se abiti al 6° piano è molto improbabile che un ladro riesca a scassinare una finestra a 18/20 mt di altezza, ma se sei al piano terra allora dovresti considerare anche questo aspetto, esistono vetri e serramenti che hanno dei gradi di certificazione all’effrazione molto elevati e quindi in grado di darti una garanzia anche all’effrazione.
110% Ecobonus Riqualificazione Energetica Primo Punto Della Situazione
Cerchiamo, per quel che sarà possibile, di fare chiarenza sulle nuove disposizioni contenute nell’articolo 128 del Decreto Rilancio del 13 maggio 2020, che prevede la nuova detrazione fiscale sugli interventi di riqualificazione energetica al 110%, Ci sembra utile riassumere il contenuto del testo, per evitare che la maggior parte di noi spinti dall’allettante detrazione, arrivino poi troppo tardi a sbattere i denti sulle limitazioni imposte per avere questo incentivo, che se pur accattivante, presenta a nostro avvisso delle importanti postille da tenere in considerazione, salvo poi successive modifiche, ricordando che tutto il Decreto alla data odierna necessita di almeno un centinaio di norme attuative, ma scopriamolo insieme: Art. 128 e detrazioni al 110% – Come funziona e chi ne può usufruire? Titolo di proprietà per poterne usufruire: Proprietario prima casa SI Seconda casa o casa data in affitto NO Azienda (partita IVA) NO Intervento di riqualificazione energetica: Tipologia di intervento Detrazione al 110% Note Durata Art. 128 Comma Serramenti NO Rimane al 50% 10 anni 2 Serramenti e cappotto (fino a 25% della superficie disperdente) NO deve interessare almeno il 25% 1.a Serramenti e cappotto (oltre il 25% della superficie disperdente) SI deve migliorare di 2 classi di prestazione energetica (es. da classe D a classe C oppure da B a A2) 5 anni 1.a Serramenti e impianti climatizzazione condominiali (invernali ed estivi) SI deve migliorare di 2 classi di prestazione energetica (es. da classe D a classe C oppure da B a A2) 5 anni 1.b Serramenti e impianti climatizzazione in edifici unifamiliari (invernali ed estivi) SI deve migliorare di 2 classi di prestazione energetica (es. da classe D a classe C oppure da B a A2) 5 anni 1.c Tipologia di alloggio: Edificio unifamiliare Lavori riportati su tabella seguente Appartamento in condominio Solo se il condominio esegue lavori di riqualificazione come da tabella seguente Ecobonus 110% NON si applica in caso di nuove costruzioni, ristrutturazioni di singoli appartamenti in condominio, lavori che non prevedono la miglioria di 2 classi di prestazione energetica. Ci si può avvalere della cessione del credito o sconto in fattura solo con il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta ATTENZIONE: in caso di possibile utilizzo del bonus il tecnico dovrà presentare e dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ante e post intervento, nella forma della dichiarazione asseverata. La presente tabella è stata redatta sulla base dell’art. 128 contenuto nel testo del Decreto Rilancio del 13 maggio 2020. Eventuali modifiche successive verranno inserite in altro testo.
Perché cambiare gli infissi di casa ora?
Hai in progetto di rimodernare i serramenti della tua casa, ma ti frena la spesa che dovrai affrontare o i lavori di ristrutturazione che sono da intraprendere? Il nostro staff è a tua disposizione per valutare l’opportunità di cambiare gli infissi di casa approfittando ora delle detrazioni fiscali e, nel contempo, valorizzando il tuo immobile aumentandone il coefficiente energetico e risparmiando sui consumi di riscaldamento e raffrescamento. Ristrutturando ora gli infissi di un immobile, il costo dell’investimento che si deve affrontare si ridimensiona considerando l’attuale detrazione fiscale al 65%, con un rientro di parte della spesa in dieci anni. Ecco che l’investimento del cambio dei serramenti diventa concretamente affrontabile anche a livello di spesa. Contattandoci e richiedendo una consulenza personalizzata, insieme ragioneremo su quale sia la rata mensile di costo ristrutturazione infissi per te più sostenibile. Grazie alle nostre proposte diversificate, possiamo concordare pagamenti rateizzati e su misura, in modo da concretizzare il risparmio energetico, ottenuto con i nuovi serramenti, già dal primo mese. In che modo? Grazie alla nostra finanziaria, potrai pagare i lavori nel tempo; ricordando il ritorno annuale della detrazione fiscale del 65% e il risparmio in termini di consumo energetico, l’impegno mensile si riduce al minimo. Puoi semplicemente chiamarci per un preventivo con sopralluogo gratuito, un nostro incaricato verrà a casa tua senza impegno ad illustrarti tutti i vantaggi e le offerte di Doorcasa. Richiedici ora un preventivo gratuito
Promozione serramenti Veneto
Approfittare di una promozione per l’installazione di serramenti in Veneto è segno di grande attenzione nei confronti della propria casa, di un occhio di riguardo per il benessere per la propria famiglia e di una consapevole gestione domestica, che vuole evitare sprechi di energia e in termini di costi. Scegliere una promozione serramenti di Doorcasa in Veneto permette infatti di assicurare alla propria casa il giusto utilizzo delle risorse energetiche, aspetto questo che riduce drasticamente le dispersioni di calore e isola l’abitazione da intemperie e climi rigidi, consentendo quindi un evidente risparmio sui consumi. La lunga esperienza nel settore dei serramenti e la grande varietà di prodotti consente di rivolgersi Doorcasa per ricevere la migliore promozione sui serramenti. Doorcasa offre diversi vantaggi ai propri clienti in Veneto, a partire dalla scelta di serramenti di alta qualità e di avvalersi di un personale qualificato che offre il suo contributo per consentire alla clientela di approfittare di promozioni sui serramenti e installare gli infissi più indicati per il contesto abitativo. Con Doorcasa la promozione serramenti più conveniente non è mai una semplice proposta “da catalogo”: quante volte ci sembra di essere semplicemente un cliente come tanti e ricevere un servizio impersonale e standardizzato? Con Doorcasa questo non è possibile, ogni proposta viene costruita insieme al cliente senza tralasciare nessun dettaglio, compresa la possibilità di rivolgersi ai professionisti dell’azienda in caso di qualsiasi necessità. Doorcasa fornisce preventivi per infissi e interventi per installazione in tempi immediati in particolare per i residenti delle province del Veneto, Vicenza, Padova, Verona, Venezia, Treviso, Rovigo e Belluno. Doorcasa quindi dà ai clienti la certezza che il preventivo stesso sia già la miglior promozione serramenti che i clienti possono trovare in Veneto: grazie alla possibilità di spaziare tra le varie soluzioni e l’ampia gamma di personalizzazioni ogni cliente può scegliere i serramenti migliori per le sue esigenze specifiche e le sue richieste in termini di budget.